Se siete arrivati fino a qui è perché volete saperne di più su di me. Una domanda però potrebbe passarvi per la testa e cioè: Perché la chiamano un’artista dell’origami?

Partiamo dal principio

…Umberto Tozzi canta: “A cosa servono le mani, non saprei…”

Già, effettivamente non lo so a cosa servono, non avendole. Non posso portare anelli, fare la manicure, allacciare la zip dei pantaloni, annodare le scarpe o agganciare i gancetti del reggiseno, ma qualcosa di positivo però c’è.

Ad esempio, non ho il problema di slogarmi i polsi o rompermi le falangi.

Il mio nome da sempre è René ma è il diminutivo un po’ francesizzato e maschile. Utilizzato da chiunque per chiamarmi, in realtà sono una lei.

Sono del 1976, da sempre l’arte è stata nelle mie vene, i colori, la carta, i sogni.

Quando frequentavo le scuole medie, il mio buon caro professore di educazione artistica, me lo ripeteva sempre; visto i voti che prendevo – di intraprendere il liceo artistico.

Non sono una persona che ha potuto percorrere studi mirati; di solito dico che non ho proseguito gli studi perché avevo poca voglia di studiare, ma quando non ci sono le possibilità, la voglia di continuare scappa direttamente fuori dalla porta senza possibilità di ritorno.

La nascita di un’artista dell’origami

Le Marche, la regione che mi ha adottata, ha fatto nascere e crescere la mia vena artistica ma solo sette anni fa per una serie di motivi ho iniziato questo percorso; difatti sono soprattutto “un’artista dell’origami”, una creativa (un po’) poliedrica.

Un'artista dell'origami….
L'immagine rappresenta un origami ideato e piegato da René Ciampa

Mi piace piegare fogli di qualsiasi misura, colore e natura, dal 1 centimetro e mezzo a quella che posso raggiungere, insomma.

Mi piace anche tuffare “le mani” dentro a barattoli di colore, “sporcare la tela” senza l’uso di pennelli o altro.

Adoro giocare con striscioline di carta e arrotolarle per creare composizioni colorate, questa tecnica si chiama quilling. Imparai questa tecnica durante una pausa lunga più o meno un anno che mi ero presa da tutto il resto.

Con “affettuoso” affetto, la vostra artista dell’origami René.

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